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La solitudine di una vittima

La storia di Maria non è la classica storia di scomparsa. Non c’è qualcuno da cercare, da ritrovare. E’ la storia di  una ragazza di 24 anni che dopo anni di violenze ha trovato il coraggio di parlare. Le sue  dichiarazioni hanno portato a diverse condanne definitive. Un altro processo è in corso contro altri imputati, già condannati in primo grado. Ma l’intero paese è contro di lei e ha deciso di isolarla, minacciarla, perseguitarla. Uno stalking collettivo mai visto prima.

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03 mar 2010 alle 06.06 "Chi l'ha visto?"

23 Commenti su La solitudine di una vittima

  1. È uno scandalo che un paese dia addosso in questo modo ad una ragazzina con quella convinzione poi vista nel filmato. Come diceva Masini in una sua celebre canzone:”[….]è un paese l’Italia che ci ha rotto”. Scusate lo sfogo ma è uno schifo. Buonasera e complimenti per la bellissima e utilissima trasmissione.
    W la Rai

  2. Stefano il 04 mar 2010 alle 01.01
  3. Signori questa è la calabria. Terra di mafia e di omertà. Se il parroco davanti a gianloreto carbone esordisce in quel modo da chi volete che si levi una sola voce a favore della ragazza? In paesi come quello, tutti sono parenti per cui ogni cosa va nascosta. E’ chiaro che una ragazza a quel punto diventa la mangiatrice di uomini e chi l’ha violentata agnello sacrificale. Fino a quando durerà questo stato di cose? Fino a quando mancherà il coraggio di essere a favore delle vittime e non dei carnefici? Sono una calabrese non di quella zona, ma quelle realtà mi fanno venire la pelle d’oca. Parroci come quelli che ci avete mostrato vanno rimossi. Sono cattivi parroci.

    Una calabrese indignata.

  4. rosanna il 04 mar 2010 alle 01.01
  5. Coraggio Maria.
    stai dimostrando un coraggio straordinario. nel momento in cui hai denunciato quelle bestie, in realtà hai ripreso possesso della tua vita. la gente del paese si preoccupa della reputazione del posto ma la brutta figura non gliela stai facendo fare tu, ma loro stessi con quel sorriso idiota che mostrano mentre parlano di una cosa tanto grave. combatti x quello in cui credi.
    ti auguro tante cose belle x il tuo futuro.
    Ivana-Roma

  6. Ivana A. il 04 mar 2010 alle 01.01
  7. Gentile redazione, sono una mamma, mi chiamo Anna Maria e capisco
    la situazione di A.M. Scarfò molto bene.
    Vorrei aiutarla, se il suo paese la rifiuta e la opprime, nella mia casa
    troverà conforto e comprensione.
    Abito in prossimità del centro storico a Milano, la mia casa è sufficientemente
    grande e posso ospitarla per il tempo che ella vorrà.

    Beati gli oppressi ed i perseguitati, beati i semplici ed i puri di cuore, perchè
    di essi sarà il regno dei cieli. Così è scritto nella Sacra Bibbia.

    Un abbraccio forte per Anna Maria.

  8. belle il 04 mar 2010 alle 01.01
  9. Ciao.
    mi chiamo Stefano,mi ha colpito molto quello che e’ successo a Maria,che tristezza vedere come la gente..i suoi compaesani invece di prendere le sue difese..di starle vicino..di aiutarla a superare questo momento della sua vita cosi’ difficile non fanno altro che schivarla..insultarla..aggiungere altro male a quello che gia’ altre persone,che non si possono definire essere umani le hanno fatto.
    Penso a questa ragazza sola..con tanta gente contro..con tanta gente che secondo me non sa..non conosce i valori che ogni persona dovrebbe portare con se..Ha avuto un coraggio immenso Maria..un coraggio che ogni persona che subisce violenza dovrebbe tirare fuori..
    Penso chiunque abbia sentito la sua storia,avrebbe voluto insultare ogni persona del paese che ha taciuto..ogni persona del paese che non ha allungato una mano per aiutare Maria,parliamo di una ragazza che ha subito violenza nell’indifferenza di tanta gente che sono convinto sapeva,Maria ha avuto una forza interiore immensa a denunciare tutto questo..
    Ha subito un qualcosa che si portera’ dentro per tutta la vita..e mi chiedo come..come..e come fanno tutte queste persone ad esserle contro..
    Solo xche’ ha denunciato la violenza subita?
    che vergogna e che schifo vedere mogli..genitori che davano la colpa a lei..che parlavano come se non fosse successo nulla..che schifo tutto questo..
    Non si rendono conto queste persone cosa ha subito questa ragazza..colpita nella sua intimita’..nel suo cuore..nella sua mente..momenti che non si scordera’ forse mai piu’..che vivranno sempre dentro di lei.
    Maria ha commosso tutti con la sua storia,qualsiasi essere umano..con un cuore..con una sensibilita’..le e’ vicino,anche se mai le si e’ detto una parola..mai la si e’ conosciuta..ma non importa se uno non la conosce,e’ entrata in tantis persone col suo racconto..con una storia che se uno prova ha immaginare cosa ha vissuto,fa venire i brividi e come dicevo all’inizio..tanta tristezza..
    Grazie di cuore per avermi dato la possibilita’ di esprimere il mio pensiero ed anche se Maria non leggera’ questa lettera,le mando un abbraccio grande grande e che sappia che tantis gente e’ orgogliosa e fiera per il gesto che hai fatto..hai fatto benis a denunciare tutto questo e ti auguro con tutto il cuore che tu possa dimenticare al piu’ presto la violenza subita.
    Con affetto
    Ste’76

  10. ste.av il 04 mar 2010 alle 01.01
  11. Il vero grave problema è la gente che “non vede mai niente”. Sarà indifferenza, paura di parlare ma finchè sarà così sarà molto dura trovare la verità.
    Lara. Parma

  12. sms il 04 mar 2010 alle 02.02
  13. ANNAMARIA FORZA.

    MARIAROSA DA S.REMO

  14. sms il 04 mar 2010 alle 02.02
  15. Maria coraggio , cambia PAESE, i ragazzi che ridono si vergognino ! Meri da parma

  16. sms il 04 mar 2010 alle 02.02
  17. Annamaria siamo tutti con te e anche i tuoi paesani devono essere con te e non con quelle persone.
    SALVATORE

  18. sms il 04 mar 2010 alle 02.02
  19. Non e giusto che se ne debba andare e la gente del paese che si deve vergognare e chiedere scusa a quella povera ragazza con la vita rovinata!

  20. sms il 04 mar 2010 alle 03.03
  21. Annamaria non permettere mai a nessuno di rubare i tuoi sogni. Un abbraccio. Luigina

  22. sms il 04 mar 2010 alle 03.03
  23. Sono una ragazza che ha appena visto e sentito la storia di Anna Maria Scarfò e vorrei dire qualcosa di diverso da tutti i commenti a lei rivolti…non riesco a tollerare il comportamento dei suoi compaesani…come possono accettare il comportamento di questi ragazzi che hanno tolto la spensieratezza e la felicità di una ragazza di soli tredici anni? penso che il paese in cui lei è residente dovrebbe accoglierla, farle superare questo suo periodo cosi delicato e traumatico invece in questo modo la stanno abbandonando a se stessa, intorno a lei trova solo un mondo ostile ma le vorrei trasmettere che lei non è sola e so che per lei non è affatto facile ma deve guardare avanti…spero che i prossimi anni saranno per lei sereni e che con il tempo riuscirà a non ritrovare la felicità precedentemente persa…

    arrivederci e cordiali saluti

  24. sms il 04 mar 2010 alle 03.03
  25. E cosi’ci risiamo la colpa e’sempre delle donne e gli uomini come al solito tirano su i pantaloni e se ne vanno proprio un bello schifo! Marica

  26. sms il 04 mar 2010 alle 03.03
  27. Annamaria ha avuto tanto coraggio ma,forse le converrebbe trasferirsi x poter trovare un pò di serenità. Terry

  28. sms il 04 mar 2010 alle 04.04
  29. Esprimo profonda indignazione per come sia stata trattata la ragazza stuprata.Impressiona come le donne giudichino una donna ‘oggetto’di stupro. Fabrizio

  30. sms il 04 mar 2010 alle 05.05
  31. Ciao Annamaria, c’è un mondo intero che fa il tifo per te. Diego

  32. sms il 04 mar 2010 alle 05.05
  33. una vergogna l atteggiamento degli abitanti del paese di annamaria ! Veramente sembra di essere tornati al medioevo , complimenti anche al parroco !

    Laura palermo

  34. sms il 04 mar 2010 alle 05.05
  35. Annamaria non ti abbattere, ti ammiro per il coraggio che hai avuto e che continui a dimostrare, vedo nei tuoi compaesani troppa rigidità non credo si rendano conto della figura che stanno facendo…non sono minimamente consapevoli che dietro quei sorrisini maliziosi si nasconde tanto degrado dell’essere umano!Ti meriti una vita migliore, lascia quel posto e accetta l’occasione migliore che ti verrà offerta, sono sicura che molte persone si saranno offerte di aiutarti, non vorrebbe dire fuggire come una colpevole ma lasciare un campo arido per una meravigliosa terra rigogliosa che ti darebbe tanti frutti buoni…meriti di essere felice. Oggi è la nostra festa.. sarebbe una festa ben riuscita se solo la metà delle donne del tuo paese avesse il tuo coraggio! (quella salita sul pulpito della chiesa a difendere gli indifendibili invece vorrei proprio vedere se direbbe le stesse cose capitasse a sua figlia quello che è successo a te..)Un abbraccio grande. Sonia Siena

  36. sonia il 09 mar 2010 alle 12.12
  37. Cara Maria, purtroppo l’ignoranza non la si può combattere perchè è come un cancro che rode il cervello e crea un muro che non lascia passare la civiltà.
    Non aspettarti niente da nessuno attingi alla tua forza per vivere, ma vivere veramente non vegetare come stai facendo.
    Lascia questo paese creati la tua vita tra persone perbene nel senso piene di valori veri. Non voltarti mai indietro se non per elaborare i tuoi lutti e sopratutto non cadere nel tranello che questi essere nemmeno umani se non per la forma vorrebbero tenderti: non sentirti in colpa mai e per nessun motivo. Una ragazzina di 13 anni comunque non può mai essere paragonata ad una squillo o peggio ad “una cagna in calore”. Riparti dalla gente che ti vuole bene senza neanche conoscerti e non per pietà ma perchè pieni di ammirazione per te poichè bisogna essere forti per sopportare ciò che tu hai affrontato. Coraggio vai via e vivi la tua vita. Il mondo, quello vivile, ti aspetta abraccia aperte.
    Ciao Nicoletta

  38. nicoletta il 09 mar 2010 alle 03.03
  39. Carissimi,
    questa Italia cade a pezzi,compie atroci passi indietro, tante cose
    mi addolorano ma da quando tramite voi ho scoperto la gravissima storia
    accaduta alla povera, cara Annamaria (non ricordo il cognome), provo
    orrore, sconforto e forte nausea.
    Faccio i miei complimenti a voi e alla conduttrice per come avete gestito la
    “risposta” alla odiosa fiaccolata.

    Vorrei tramite voi, far arrivare alla cara sfortunata ragazza, immensa
    solidarietà, vorrei donarle la forza per sopportare non solo i ricordi
    ma
    anche l’incredibile, allucinante gogna che sta subendo.
    Reputo gravissimo che un paese non abbia capito niente, il degrado
    culturale dopo quello morale; Annamaria va aiutata a superare, con
    affetto e comprensione.
    Forza e coraggio piccola.
    Tiziana da Milano

  40. zonazeta il 10 mar 2010 alle 08.08
  41. Vorrei esprimere tutta la mia solidarieta’ alla giovane Scarfo’. Purtroppo anch’io mi son riconosciuta vittima di una storia simile (sia pur con minore violenza fisica). A quella tenera eta’, falsi amici piu’ o meno coetanei , approfittarono della mia ingenuita’. Ti capisco, ti abbraccio: R.

  42. sms il 10 mar 2010 alle 08.08
  43. Sono davvero commossa nel sentire il racconto di questa ragazza, non mi stupisce però il comportamento dei suoi compaesani, conosco quella mentalità. Non si può concepire che una ragazza di 13 anni venga considerata colpevole di aver provocato in qualche modo il proprio stupro. Aveva solo 13 anni! Forse aveva bisogno di affetto, non certo di sesso. E coloro che ne hanno approfittato sono dei gradissimi vigliacchi! Chissà cosa penserebbero se al posto della ragazza ci fosse stata una delle loro figlie!

  44. maria il 19 mar 2010 alle 02.02
  45. Cara piccola Anna,
    ho pianto nel leggere il tuo calvario, mi vergogno sempre quando i miei simili si comportano non come animali,gli animali sono nobili, anche se a volte crudeli, ma come demoni, ecco credo che i tuoi aguzzini siano il demonio e tu l’ angelo che li hai vinti.
    Io non ti conosco e tu non conosci me, ma nel mio cuore io ti abbraccio forte forte come una figlia. Coraggio figlia mia….
    Pilly.

  46. Patrizia il 23 gen 2012 alle 10.10

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