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Roma: picchiato da poliziotti sotto casa, il video shock a “Chi l’ha visto?”

Roma 8/5/2010 – È stato consegnato dai familiari di Stefano Gugliotta a “Chi l’ha visto?” il video girato con un telefonino che documenta il fatto avvenuto il 5 maggio a Roma, in viale Pinturicchio. Secondo i familiari il giovane sarebbe uscito di casa alle 21.40. Nelle immagini, che risalgono alle 23.20 circa, si vede il giovane che, mentre sta andando ad una festa di compleanno, si trova vicino a poliziotti in divisa che presidiavano le strade vicine allo Stadio Olimpico, dove era da poco terminata la partita di calcio per la finale di Coppa Italia. Stefano Gugliotta, 25 anni, è stato fermato, malmenato e arrestato. “E’ accusato di aver partecipato agli scontri e di aver reagito dopo l’arresto, provocando lesioni a un funzionario di polizia – dice il difensore del ragazzo, Cesare Piraino. Invece molte persone affacciate alle finestre hanno assistito alla scena e giurano che i due giovani non avevano fatto nulla. E due inquilini hanno girato altrettanti video con il telefonino, sostenendo che Stefano è stato aggredito senza motivo. Il Gip, però, ha convalidato tutti gli arresti dei tifosi fermati quella sera e così lui rischia di restare in carcere a lungo”.

Roma, 12/3/2010 – Stefano Gugliotta, il giovane di 25 anni aggredito e arrestato la sera del 5 maggio scorso, al termine della finale di Coppa Italia Inter-Roma, è tornato libero. ”Sono felice”, ha detto il ragazzo, appena saputo che sarebbe stato liberato. ”E’ stato vittima di un atto arbitrario”: così la Procura di Roma ha motivato la richiesta per la sua scarcerazione. Un atto arbitrario compiuto da un’agente di polizia che, come mostrano le immagini riprese da un testimone, ha colpito il giovane con un pugno in faccia. Gli inquirenti, nel motivare la richiesta al Gip, Aldo Morgigni, hanno fatto riferimento all’articolo 393-bis del codice penale. In base alla norma, in sostanza, un soggetto non è punibile del reato di oltraggio a pubblico ufficiale quando quest’ultimo ”abbia ecceduto con atti arbitrari i limiti delle sue attribuzioni”. Il gip ha accolto la richiesta firmando il provvedimento di scarcerazione pur ribadendo la sussistenza del reato di resistenza a pubblico ufficiale. In base a quanto si apprende, il giovane avrebbe colpito con dei calci alcuni agenti per tentare di fuggire dopo essere stato caricato sul cellulare della polizia. Da ieri, intanto, è iscritto nel registro degli indagati l’agente che ha sferrato il pugno al giovane. Dal canto suo il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Elio Vito, nel corso del question time ha annunciato che ”qualora venissero accertate al termine dell’indagine responsabilità penali nei confronti di uno o più appartenenti alle forze dell’ ordine il Ministero dell’Interno si costituirà parte civile”.

[Guarda il video nella puntata del 10 maggio]

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10 mag 2010 alle 04.04 "Chi l'ha visto?"

9 Commenti su Roma: picchiato da poliziotti sotto casa, il video shock a “Chi l’ha visto?”

  1. Premesso che la violenza e’sempre da condannare chiunque la eserciti,vorrei dire quanto segue:si accerti cio’che e’veramente accaduto fino in fondo,senza insabbiamenti di nessuna sorta,e se ci sono dei responsabili costoro devono essere adeguatamente puniti e sanzionati.

  2. Fabio il 12 mag 2010 alle 02.02
  3. Sono una mamma di due bambini piccoli vedere le immagini dell’aggressione della polizia a giovani ragazzi innocenti mi fa tanta rabbia mi chiedo questo abuso di potere sarà punito? E ora di finirla!

  4. SMS il 12 mag 2010 alle 03.03
  5. Sono un ex poliziotto da poco in pensione, quel comportamento degli agenti è imperdonabile. Devono essere tutti processati.

  6. SMS il 12 mag 2010 alle 03.03
  7. Sono allibita e sconvolta dalle immagini mandate in onda sulle violenze di quelle persone da parte dei poliziotti. Non trovo questo comportamento maturo e professionale. Rosa

  8. SMS il 12 mag 2010 alle 03.03
  9. le forze dell’ordine a volte abusano del loro potere e questi atti vano sicuramente puniti ma credo anche che lavorino sotto pressione e in un clima esasperato che poi porta a questi risultati monia.

  10. SMS il 12 mag 2010 alle 03.03
  11. Speriamo si faccia giustizia anche con gli agenti colpevoli di quello che è successo a roma. Debora da montep.

  12. SMS il 12 mag 2010 alle 03.03
  13. Io ho assistito ai disastri degli ultrar, è molto difficile valutare nel caos. Cittadina perplessa.

  14. SMS il 12 mag 2010 alle 03.03
  15. Son ultras non difendo la categoria che spesso sbaglia ma a volte la colpa non è solo nostra. Rispetto per tutti siam tutti cittadini davanti alla legge anche i poliziotti

  16. SMS il 12 mag 2010 alle 03.03
  17. PREMETTENDO CHE STO QUASI SEMPRE DALLA PARTE DELLE FORZE DELL’ORDINE, DICO CHE NEL SERVIZIO ATTIVO BISOGNA ADOPERARE SOLO UNA PARTE DEL PERSONALE E CIOè CHI è STATO SOTTOPOSTO A SPECIFICI E CONTINUATIVI CONTROLLI E SIA IN GRADO DI RESISTERE ALLE SOLLECITAZIONI DA STRESS. GLI ALTRI NON SERVONO ANZI, ED INQUESTO CI CREDO DAVVERO, SONO DELETERI PER L’IMMAGINE, IL DECORO E LA SICUREZZA DELL’ARMA IN QUESTIONE E DELLO STATO.
    MI PIACEREBBE QUINDI CHE FOSSE TUTTO PIU’ “APPROPRIATO”, DALL’ARRUOLAMENTO (CHE AVVIENE MEDIANTE SELEZIONI POCO SPECIFICHE, A MIO PERSONALE AVVISO, IN CUI SPESSO CI SI SOFFERMA SUI CENTIMETRI DELL’ALTEZZA E SULLE EQUAZIONI DI MATEMATICA)AL CONTROLLO DEL PERSONALE IN SERVIZIO (CHE ESSENDO COMPOSTO DA PERSONE COME NOI, PUO’ ATTRAVERSARE MOMENTI DIVERSI NELLA PROPRIA ESISTENZA), FINO AI PROVVEDIMENTI CHE IN ALCUNI CASI DOVREBBERO ESSERE PRESI CON SERENITA’.

  18. Bianca il 29 nov 2010 alle 07.07

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