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Archivio Giugno 2010

Simona Melchionda: appuntamento a mezzanotte

Simona Melchionda, 25enne, segretaria, di carattere vivace e allegro, ha trascorso la serata del 6 giugno con gli amici in un locale. Poi è rientrata a casa, a Oleggio (Novara), ma sembrava inquieta, bisognosa di sfogarsi. Nel pomeriggio aveva ricevuto una telefonata che era degenerata in una lite. I genitori avevano sentito Simona Melchionda urlare e arrabbiarsi. Al padre che le aveva chiesto chi fosse al telefono, aveva risposto l’ex fidanzato. La madre, le aveva prestato la macchina per andare all’appuntamento fissato per mezzanotte, convinta anche lei che si trattasse di un incontro con l’ex.
Il mattino dopo la madre non ha trovato la figlia nella sua camera, quando ha acceso il cellulare, si è accorta che le aveva mandato un sms alle 2.25: “Dormo fuori”. Ma l’ha spedito la ragazza o qualcun altro? L’ex fidanzato dice di non vederla da mesi. Alcuni pensano di aver visto la giovane nei giorni seguenti in paese, ma non c’è alcun riscontro.

24 Giu 2010 07.07 "Chi l'ha visto?" 3 Commenti

Palmina Martinelli, arsa viva a 14 anni

Palmina Martinelli, 14 anni, l’11 novembre 1981 fu trovata dal fratello nel bagno di casa avvolta dalle fiamme. In fin di vita, con una drammatica deposizione che fu anche registrata, riuscì a indicare due persone al pubblico ministero. Pochi giorni dopo spirò. Al processo, però, non venne creduta e quelli che aveva accusato furono assolti per insufficienza di prove. Le sorelle e il fratello oggi si appellano affinché venga riaperto il caso.

[Vai alla pagina del caso]

[Guarda il filmato nella puntata del 15 giugno]

17 Giu 2010 05.05 "Chi l'ha visto?" 11 Commenti

Delitto di Arce: un sms ‘Controllate la foglia sotto il calzino di Serena’

Roma, 7/06/2011- Questa sera ‘Chi l’ha visto?’ torna sul caso di Serena Mollicone. Dopo le dichiarazioni della figlia del brigadiere Tuzi, morto suicida due giorni dopo aver dichiarato ai magistrati che Serena Mollicone si era recata alla caserma dei carabinieri il giorno della sua scomparsa, nuove rivelazioni del caso verrano approfondite questa sera. Un sms giunto in redazione rivela che forse è il carcere di Arce il luogo dove la ragazza sarebbe stata tenuta legata con lo scotch prima di essere lasciata nel boschetto dove fu ritrovato il corpo. Il delitto di Arce insieme agli importanti risvolti del caso Claps saranno al centro della trasmissione in onda questa sera alle 21.10 su Rai Tre.

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[Guarda il filmato della puntata del 7 giugno]

10 Giu 2010 07.07 "Chi l'ha visto?" 5 Commenti

Ritrovato grazie all’identikit il neonato rapito. Era in casa di un’infermiera a Nocera

Luca Cioffi è stato ritrovato nell’abitazione di una infermiera poco dopo la trasmissione. La donna si chiama Annarita Bonocore, ha 42 anni, ed è una infermiera dell’ospedale Cardarelli Di Napoli . Grazie alle informazioni fornite dalla madre e dalla zia del piccolo Luca, gli specialisti della Polizia hanno potuto realizzare un identikit che ricalcava quasi alla perfezione i tratti somatici della rapitrice. Una volta che l’identikit è stato diffuso, immediate sono arrivate le risposte che gli investigatori cercavano: sia un medico dell’”Umberto I”, sia un vicino di casa della Buonocore si sono presentati per raccontare che avevano riconosciuto la donna e che l’avevano incontrata nel pomeriggio, con un bambino in braccio. Il cerchio si è chiuso quando alla mamma di Luca è stata fatta vedere la foto di Annarita Buonocore. ”E’ lei, non ho dubbi” ha confermato Annalisa Fortunato. Poi il blitz. Entrati nell’appartamento gli agenti hanno trovato il bambino in un lettino. ”State tranquilli, il bimbo me l’ha dato un’amica che mi ha chiesto di tenerlo per un periodo”, aveva spiegato Annarita Buonocore ai due figli di 20 e 11 anni. Quando l’hanno vista rientrare infatti, i due figli – secondo quanto avrebbe raccontato la piu’ grande di loro agli investigatori – sarebbero rimasti sorpresi dal vedere la madre arrivare con un bambino. Quando gli agenti sono entrati nella sua abitazione, trovando il piccolo tranquillo con accanto tutto il set per un neonato, anche i figli della Buonocore sembravano tranquilli: dopo un primo momento di smarrimento, infatti, erano andati a letto. Il movente del rapimento sarebbe il tentativo di dimostrare all’uomo che amava -ma con il quale evidentemente non conviveva – di aver avuto un figlio da lui. La Buonocore ha dunque simulato di aver partorito nei giorni scorsi, sostenendo con l’uomo di essere stata in ospedale appunto per il parto. A lui aveva chiesto proprio ieri una visita a casa.

Luca è stato riportato con un’ambulanza nello stesso ospedale dove era stato rapito oggi. Ad accoglierlo una folla festosa, che ha fatto un grandissimo applauso anche alle forze dell’ordine. “Stamattina ho avuto la gioia di diventare padre per la seconda volta e ora mi sento come se avessi avuto un terzo figlio. Grazie a tutti”, ha detto il padre Fabio Cioffi.

”Siamo contentissimi. Questo epilogo così bello ci dimostra che bisogna sperare sempre. Anche noi lo facciamo, speriamo e pensiamo di poter avere un giorno la notizia che aspettiamo”. Così Catello Celentano, papà di Angela, la bimba sparita il 10 agosto del 1996, ”E’ stata – spiega – una gioia immensa accendere la tv e sapere di questa notizia. Ai genitori dico che sono contento per loro e posso davvero immaginare cosa abbiano provato”. Si dice felice anche Piera Maggio, la madre della piccola Denise Pipitone rapita nel 2004 a Mazara del Vallo: ”Ho seguito con apprensione questa notizia. E’ importante che fin da subito si attivi la macchina investigativa, i posti di blocco, le perquisizioni, cose che per mia figlia non sono state fatte come si doveva. Per fortuna questo rapimento si è concluso in modo positivo. Ma la gente e i politici devono riflettere su questi fatti che possono capitare a chiunque non solo a chi ha discordia in famiglia”.

[Video: il padre diffonde l'identikit in diretta nella puntata del 7 giugno]
 

08 Giu 2010 05.05 "Chi l'ha visto?" 3 Commenti

Delitto di Arce: parla a “Chi l’ha visto?” la figlia del carabiniere che si suicidò

Roma, 31/5/2010 – A nove anni dalla morte di Serena Mollicone “Chi l’ha visto?” riprende il filo delle indagini ripartendo dalla caserma dei carabinieri dove la ragazza è stata vista per l’ultima volta. Nella puntata in onda il 31 maggio parla la figlia di Santino Tuzi, il brigadiere dei carabinieri che si è suicidato due giorni dopo aver dichiarato ai magistrati che Serena Mollione si era recata alla caserma dei carabinieri il giorno della sua scomparsa, il 1 giugno 2001. La figlia di Tuzi non crede che il padre si sia tolto la vita per una delusione amorosa: “Penso che mio padre durante le indagini ha assistito a qualcosa, ha saputo qualcosa, e gli è stato detto di non rivelare niente. Mio padre non è riuscito a tenersi tutto dentro e ha deciso forse di chiudere la sua vita in questo modo. Forse era stato minacciato, forse dalla stessa persona che gli aveva chiesto di non dire niente. Forse le minacce erano anche nei nostri confronti, poteva succederci qualcosa. Forse per proteggerci ha deciso di suicidarsi”.

[Vai alla pagina del caso]

[Guarda il video della puntata del 31 maggio]

01 Giu 2010 08.08 "Chi l'ha visto?" 13 Commenti