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Riesumata la salma di Evelyn, impiccata dopo uno stupro. Forse è stato omicidio

Viterbo, 16/7/2010 – Potrebbe essere stata uccisa Evelyn Moreiro, la diciannovenne d’origine sudamericana trovata impiccata nel novembre 2009 in una stanza della casa di accoglienza di Viterbo in cui si era rifugiata dopo una lite con i genitori. La Procura di Viterbo ha disposto la riesumazione del cadavere: il pm Massimiliano Siddi, titolare dell’inchiesta aperta dopo un esposto dei genitori, ha raccolto alcuni indizi che hanno fatto insorgere il sospetto che la giovane non si sia suicidata, ma che potrebbe stata uccisa. L’impiccagione, quindi, sarebbe solo una messinscena architettata dal suo assassino per sviare le indagini. In queste ore, nell’obitorio di Montefiascone, e’ in corso l’autopsia. Il medico legale dovrà accertare se la ragazza al momento della morte fosse incinta e se il decesso possa essere attribuito a cause diverse dall’impiccagione. Sulla morte della ragazza è in corso un’altra inchiesta per violenza sessuale presso la procura del tribunale dei minori di Roma a carico di un giovane di Rignano Flaminio (Roma), paese in cui Evelyn viveva con la famiglia prima di trasferirsi nel Viterbese. Alcuni mesi dopo la morte, infatti, un suo amico recapitò in forma anonima ai genitori, residenti a Montefiascone, le copie di alcune pagine del diario sulle quali la ragazza raccontava di essere stata stuprata due volte dal giovane ora indagato.

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16 lug 2010 alle 06.06 "Chi l'ha visto?"

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