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Archivio novembre 2010

Qualcuno l’ha uccisa. Chi é stato?

Il condominio dove viveva Marcella Pacciarella continua a vivere nella paura. Il sospetto è che tra gli abitanti di questo condominio ci sia un assassino. Quattro ore dopo il ritrovamento del corpo della signora Pacciarella, il dottore nota una ferita profonda sul capo della donna, incompatibile con le fratture della caduta. Inoltre una foto di una misteriosa ragazza era stata ritrovata nella casella postale.

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La sconosciuta di Klagenfurt

La polizia criminale di Klagenfurt (Austria) ha chiesto l’aiuto del pubblico di “Chi l’ha visto?” per identificare una giovane donna il cui corpo è stato ritrovato il 4 ottobre 2008 da un ciclista nel  bosco di Völkermarkt, a 25 chilometri di distanza da Klagenfurt e a qualche centinaio di metri dall’imbocco dell’austrada A2. Gli investigatori ritengono che la donna possa essere italiana o che comunque abbia vissuto per un lungo periodo nel nostro Paese e che quindi qualcuno possa riconoscerla. Aveva un aspetto molto curato, età tra i 30 e i 40 anni, era alta un 1,55, pesava 48 chili, occhi marroni e capelli corti castani, numero di scarpe 33/35. Per le unghie delle mani e dei piedi usava dello smalto chiaro, non aveva nessuna cicatrice, né tatuaggi né piercing. Si sarebbe sottoposta a cure odontoiatriche costose, eseguite con una tecnica italiana. Aveva corone di porcellana su quasi tutti i denti, tranne su 4 nella mascella inferiore, mentre nella mascella superiore aveva un ponte di 5 denti. Vicino al corpo sono stati ritrovati degli occhiali da lettura marca Ray-Ban, immessi sul mercato nel 2006, e una collana in oro bianco con inserti in oro giallo di fattura veneziana. Alla collana è appeso un ciondolo con incastonato un diamante. Il delitto è avvenuto alle prime luci dell’alba del 4 ottobre 2008. Dopo averla schiaffeggiata, l’assassino le ha sparato  quattro colpi di pistola (caricata con cartucce “Fiocchi”di fabbricazione italiana), poi ha tentato di bruciarne il corpo. Durante la fuga, ha perso un pezzo della carrozzeria della sua auto, una Volkswagen Polo in produzione dal 2006.
La mancanza di riscontri con le denunce di scomparsa non ha aiutato a risolvere il caso e la presenza in zona di altre morti sospette ha reso il mistero ancora più fitto. Garantendo la massima riservatezza, gli inquirenti austriaci si appellano a chiunque può aiutare a dare un nome alla sconosciuta attraverso le informazioni e le immagini diffuse, in particolare a dentisti, odontotecnici e negozi di ottica. L’identificazione della vittima è fondamentale per le cattura del suo assassino.

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Sarah il ruolo di Sabrina e i tabulati telefonici

Michele Misseri ha nuovamente ammesso di aver occultato il cadavere, dopo averne abusato, senza l’aiuto di nessuno e ha indicato come unica responsabile della morte di Sarah Scazzi sua figlia Sabrina. In base alla ricostruzione del traffico telefonico del suo cellulare tra le 14.20 e le 14.39 del 26 agosto, Sabrina Misseri per commettere l’omicidio avrebbe avuto a disposizione due finestre temporali di 7 e 4 minuti:

sms delle 14.28.40 Sabrina Misseri a Mariangela Spagnoletto ‘Sto tentando in bagno’

sms delle 14.35.37 Sabrina Misseri verso una cliente ‘………….’

sms delle 14.39.00 Sabrina a Mariangela ‘Sono pronta’

Pe la criminologa Roberta Bruzzone, presente in studio come perito di parte di Michele Misseri, la ricostruzione della procura di Taranto si basa sui tabulati telefonici ma tiene conto anche di altri elementi. A suo parere, inoltre, il clima psicologico nel quale si è sviluppata la vicenda sarebbe una chiave importante di lettura dei fatti. L’esperta ha fermamente negato che a Misseri siano stati mostrati video in cui le figlie dicono cose negative su di lui.
Intanto Michele Misseri è stato portato nel luogo dove è stato ritrovato il corpo e ha dimostrato, alla presenza degli inquirenti di essere dotato della forza fisica necessaria a sollevare sia peso del corpo di un uomo, sia quello del masso con il quale ha coperto la bocca del pozzo.

La madre di Ivano Russo durante l’intervista rilasciata alla mostra trasmissione ha ribadito l’imbarazzo del figlio per la pubblicazione, in violazione del segreto istruttorio, del verbale dove vengono descritti particolari di un incontro tra lui e Sabrina MIsseri, di pochi giorni precedente l’omicidio.

12 nov 2010 08.08 "Chi l'ha visto?" 5 Commenti

“Anonimo Albero”: in un disegno la chiave della sua identità?

Dopo l’appello della direzione dell’Asl dove è ricoverato, una spettatrice lo ha riconosciuto come la persona che incontrava ogni mattina per anni quando viveva nel quartiere. La signora ha conservato uno strano disegno che lui aveva regalato alla figlia dieci anni fa. Il foglio è firmato “PITTER MONSTER” e riporta anche delle frasi e dei numeri che potrebbero forse permettere di risalire a qualche elemento utile per l’identificazione. Nel testo si legge fra l'altro: "Atto di compra, 600 micro elicotteri, 600 super gigante elicotteri, sono da consegnare in dotazione alla Repubblica Romana, tutto è da defalcare, dal conto Una 21141 con pagamento subitaneo firmato il  presidente Tom Una Roma 21141. Roma 30 maggio 2000".

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04 nov 2010 07.07 "Chi l'ha visto?" 3 Commenti