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Archivio gennaio 2011

Cristofaro Oliva: arrestati due amici accusati di averlo ucciso

Gli agenti della Questura di Napoli hanno arrestato due giovani napoletani, ritenuti responsabili della scomparsa di Cristofaro Oliva, il 17 novembre 2009. Su richiesta della Procura della Repubblica e della Procura dei Minorenni è stata emessa un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per omicidio, sequestro di persona, occultamento di cadavere, coltivazione e cessione di sostanze stupefacenti. Gli arrestati sono Karim Sadek, 18 anni, di origine egiziana, e Fabio Furlan, 20 anni, particolarmente legato a Oliva. “E’ stato tradito dai suoi amici, in particolare da un giovane che abbiamo anche ospitato per un mese e mezzo a casa nostra. Che amarezza, un dolore infinito che si aggiunge alla notizia dell’uccisione di Cristoforo. L’abbiamo trattato come un figlio, l’abbiamo fatto vivere con noi dopo che aveva combinato un brutto tiro al padre. Lui ci ha ripagato così. Ha detto che ci avrebbe aiutato a ritrovare nostro figlio, invece dal momento della scomparsa non si è mai più visto. Fin dal primo momento avevo detto che non si era trattato di un allontanamento volontario e che la telefonata che aveva ricevuto da Fabio era una trappola”. Così la madre di Oliva, Fiorella Mormone, all’Ansa dopo gli arresti. Ora ai due giovani, la donna chiede di “dire tutta la verità, spiegare quello che hanno fatto. Karim Sadek, oggi diciottenne, era minorenne quando scomparve Cristoforo Oliva.
Le indagini sono state condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Napoli, sezione omicidi, e dal commissariato di polizia di Scampia e coordinate dalla procura di Napoli e da quella dei minorenni in costante e pieno collegamento investigativo come evidenzia il procuratore aggiunto della Repubblica di Napoli, Giovanni Melillo.

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