Archivio Marzo 2011
Il ‘caso Brigida’
Nel 1994 il ‘caso Brigida’, dal cognome dell’uomo che ha rapito i figli per vendicarsi di sua moglie, fu risolto anche grazie all’impegno di ‘Chi l’ha visto?’.
Allora furono commessi tanti errori, tante sottovalutazioni presero il sopravvento. Ed è per questo che bisogna tenere bene a mente cosa successe.
Sostieni la proposta di legge sui minori scomparsi
Natalina Orlandi, presidente del Comitato del Lazio dell’Associazione Penelope, che riunisce le famiglie e gli amici delle persone scomparse, nella puntata del 9 marzo ha chiesto ai consiglieri delle altre regioni italiane di presentare anche loro la Proposta di Legge regionale per prevenire e contrastare il fenomeno della scomparsa dei minori e per il sostegno alle loro famiglie, presentata il 26 gennaio al Consiglio della Regione Lazio. In questo modo sarà possibile incominciare ad affrontare il problema, in attesa che la legge nazionale venga emanata dal Parlamento.
[Leggi il testo della Proposta di Legge]
Esprimo la mia adesione alla Proposta di Legge regionale presentata al Consiglio della Regione Lazio il 26 gennaio 2011 per prevenire e contrastare il fenomeno della scomparsa dei minori e per il sostegno alle loro famiglie. Auspico che personalità politiche sensibili al gravissimo tema promuovano la presentazione di analoghe iniziative legislative presso tutti i consigli regionali italiani”.
“Chi l’ha visto?”: Il Dna di Danilo Restivo rilevato sulla maglia di Elisa Claps
Roma, 9/3/2011 – Nel corso della trasmissione Linea Notte del Tg3 l’inviato e autore di “Chi l’ha visto?” Giuseppe Rinaldi ha reso noto che tracce del Dna di Danilo Restivo sono state rilevate sulla maglia che Elisa Claps indossava quando il suo corpo è stato trovato nel sottotetto della chiesa della S.S. Trinità di Potenza. Il Ris dei carabinieri di Roma ha analizzato 20 reperti, che erano già stati esaminati nel corso della prima perizia genetica, trovando tracce di sangue misto dal quale è stato estratto il Dna di Elisa Claps e Danilo Restivo.Dopo la prima perizia genetica affidata al professor Vincenzo Pascali, l’8 ottobre 2010 il gip Attilio Franco Orio ne aveva disposto una nuova, accogliendo la richiesta dei pubblici ministeri di Salerno Luigi D’Alessio e Rosa Volpe, conferendo l’incarico al Ris dei carabinieri.
“Dentro di me l’ho sempre saputo, Elisa me l’ha sempre fatto capire. Quando sono usciti i primi risultati del professor Pascali, avevo tanta rabbia. Elisa mi aveva detto che su quella maglia bianca c’era la firma dell’assassino, di quel bruto che ha ucciso Elisa. Lo sapevo, l’ho sempre saputo e lo avevo detto anche agli inquirenti”, ha dichiarato Filomena Iemma, madre di Elisa Claps, in apertura della trasmissione di questa sera. “Avevo chiesto – ha aggiunto la signora Iemma – due grazie: la prima era quella di riavere indietro i resti di Elisa, la seconda era avere la prova che Danilo fosse l’assassino. Avrei preferito che Elisa fosse ritrovata in un deserto o in un bosco e non in una chiesa: questo è il mio unico cruccio perché tutti sanno, ma nessuno vuole dire la verità, anche i preti non vogliono dire la verità”.
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