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Il Delitto dell’Olgiata

Vent’anni di indagini e di perizie concluse nel nulla, dopo mille ricerche, dopo vari indagati, dopo che i sospetti non avevano risparmiato neppure il marito, Pietro Mattei, la svolta: una nuova perizia del Ris dei Carabinieri di Roma che ha individuato il Dna del colpevole in una macchia di sangue sul lenzuolo trovato attorno al collo della contessa Alberica Filo della Torre quel 10 luglio del 1991. Il filippino Winston Manuel Reves, 41 anni, che aveva lavorato come domestico a casa della contessa per solo due mesi, è stato fermato e ha confessato. Come nel caso Claps, anche questa volta una perzia molto recente, quella del 2008, non aveva prodotto alcun risultato.

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01 apr 2011 alle 08.08 "Chi l'ha visto?"

2 Commenti su Il Delitto dell’Olgiata

  1. Certamente il progresso nelle tecniche d’investigazione ha giocato un ruolo importantissimo nella soluzione di questo misterioso delitto,poi la confessione di Reves anche se sono ancora poco chiari alcuni aspetti,ha chiuso il cerchio.
    Concordo pienamente con chi dice che occorre un censimento di tutti i c.d.”Cold Case”,ossia delitti e gialli irrisolti,e spero che anche Chi l’ha Visto possa continuare ancora e sempre meglio a fare la sua parte anche in queste vicende.

  2. Fabio il 04 apr 2011 alle 02.02
  3. SI, VA BENE. MA SE è STATO DAVVERO L’UOMO DI NAZIONALITà FILIPPINA, POTRA’ SPIEGARE CH3E FINE HANNO FATTO I GIOIELLI COSTOSI DELLA CONTESSA!
    L’IPOTESI CHE POSSANO ESSERE STATI RUBATI SUCCESSIVAMENTE, DALLE NUMEROSE PERSONE INCAUTAMENTE ACCORSE NELLA STANZA DEL CRIMINE, MI SEMBRA INVEROSIMILE. SI TRATTAVA DI UN CASO CRIMINALE, CHIUNQUE FOSSE STATO TROVATO IN POSSESSO DEI GIOIELLI SAREBBE POTUTO DIVENIRE IL SOSPETTO N.1 DELL’OMICIDIO.
    PERCHé RISCHIARE?

  4. bianca il 14 apr 2011 alle 02.02

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