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Valerio Verbano

Valerio Verbano nasce a Roma il 25 febbraio del 1961. Inizia la sua militanza nel “Collettivo autonomo Valmelaina” quando frequenta il liceo scientifico “Archimede”. Ama la musica (in particolare Beatles e Pink Floyd), tifa per la Roma, pratica il judo e il karate e non si separa mai dalla sua macchina fotografica. Seguendo una consuetudine diffusa nella sinistra extraparlamentare, inizia ad indagare in prima persona sul mondo dell’estremismo di destra della capitale, fino a creare un vero e proprio archivio, un dossier, con pieno di nomi, abitudini, luoghi di riunione, amicizie politiche e presuti legami con apparati statali. E tante foto.

Alle 12.44 del 22 febbraio 1980 tre giovani sui vent’anni suonano a casa Verbano, in via . Carla e Sardo, i gentiori, sono da poco rientrati: “Siamo tre amici di Valerio”. Carla apre la porta e si trova davanti un giovane alto, biondo, i capelli lunghi ricci, che indossa subito un passamontagna. Anche gli altri due hanno il volto coperto. Sono tutti armati. Sardo cerca di reagire, ma viene atterrato, legato e imbavagliato, come Carla. Marito e moglie vengono sistemati a faccia in giù sul letto matrimoniale, mentre uno dei tre li tiene sotto tiro. Gli altri due si mettono a frugare nella camera di Valerio. I genitori di Valerio restano prigionieri per 56 minuti. Alle 13.40 – Valerio Verbano apre la porta di casa e subito inizia una lotta furibonda. Riesce a togliere il passamontagna ai due che lo aggrediscono nell’ingresso e ne disarma uno. Poi tenta la fuga verso la finestra del salotto. Ma gli sparano due colpi di pistola: il secondo lo raggiunge alla schiena, provocando l’emorragia che gli sarà rapidamente fatale.

Il 20 aprile del 1979 Valerio Verbano era stato arrestato mentre, insieme a quattro amici minorenni, preparava inneschi per bottiglie incendiarie in un casolare della borgata Fidene. Durante la conseguente perquisizione domiciliare la polizia trovò in camera il dossier che venne sequestrato e mai restituito. Nel verbale, però, non si menzionavano negativi fotografici. Quando il 26 febbraio 1980, quattro giorni dopo l’omicidio, i legali della famiglia ne chiesero la restituzione, il dossier sembrava essere sparito nel nulla. Riapparve dopo qualche giorno, ma solo in fotocopia e notevolmente ridotto. Il materiale venne esaminato anche dal magistrato Mario Amato, ucciso il 23 giugno 1980, che indagava sui presunti legami tra dell’estremismo di destra con i servizi segreti e le organizzazioni criminali.

L’inchiesta sull’omicidio è stata chiusa nel 1989 per mancanza di indizi, con la distruzione dei due passamontagna e del guinzaglio che i tre assassini avevano perso durante la fuga, oltre che dello nastro adesivo da pacchi usato per immobilizzare i genitori. La pistola persa da uno dei tre, il proiettile e il bossolo ritrovati in casa sono conservati all’Ufficio Corpi di reato. Nel 2005, su disposizione dal magistrato Diana De Martino, sono stati confrontati con le armi ritrovate in una cantina di via Nomentana. Senza il dossier e con molti reperti distrutti, anche questa nuova indagine è stata chiusa dopo due anni, senza risultati.

Da quel 22 febbraio 1980 il padre di Verbano si è dedicato alla ricerca della verità fino all’ultimo giorno della sua vita. La moglie Carla a 86 anni ha scritto un libro con Alessandro Capponi del Corriere della Sera in cui si raccontano i retroscena e i misteri del delitto. A trent’anni esatti dall’omicidio, durante la trasmissione del 22 febbraio 2010, Carla Verbano ha rivolto una appello direttamente agli assassini di suo figlio: “Mi sono decisa a rivolgermi a ‘Chi l’ha visto?’ per sapere per quale motivo stato ucciso mio figlio e chi sono i mandanti. Dopo 30 anni si levassero quel peso che hanno sulla coscienza, forse hanno famiglia, bambini anche loro. Vorrei che venissero qui, vorrei che suonassero alla mia porta e mi dicessero per quali motivi hanno ucciso Valerio. Io li aspetto”. La signora ha invitato a mettersi in contatto anche chi ricorda uno dei volti ricostruiti negli identikit di due dei killer.

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18 nov 2011 alle 08.08 "Chi l'ha visto?"

1 Commento su Valerio Verbano

  1. Questa storia, è molto particolare, perchè sono gli anni 80 molto particolari .., credo di vedere un legame con tutto cio’ che gira intorno a intrighi .. complotti .. quindi ai servizi segreti .. banda della magliana .. politici e poliziotti corrotti .. !! sicuramente valerio avevo scoperto qualche cosa che dava fastidio .. quindi è stato cancellato come il suo dossier .. !!

  2. AURORA il 28 dic 2011 alle 04.04

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