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Archivio Marzo 2012

Arrestato Altin Hoxha, il rapinatore di ville evaso da Regina Coeli

Altin Hoxha è stato arrestato a Valona, in Albania. Lo apprende “Chi ‘ha visto?”, che aveva diffuso le sue foto segnaletiche e le immagini della sua evasione dal carcere romano di Regina Coeli, il 14 gennaio, insieme a un complice già arrestato. Le indagini condotte dalla Squadra Mobile di Roma in collaborazione con l’Interpol, hanno permesso di localizzare il latitante in un piccolo villaggio. Il pericoloso evaso albanese è stato membro di una banda responsabile di numerose rapine in ville dell’Umbria, le cui vittime lo hanno indicato come “l’uomo dagli occhi di ghiaccio” per il colore degli occhi.

[Guarda il video dell'evasione nella puntata del 14 marzo 2012]

[Guarda il video nella puntata del 7 marzo 2012]

Identificato l’uomo nel lago a Sabaudia, si cerca questa donna

Dopo aver risolto l’enigma della sua identità, i carabinieri stanno cercando di chiarire il mistero della morte dell’uomo, Valerio Quarneti. Per questo hanno chiesto nuovamente aiuto al pubblico di ”Chi l’ha visto” diffondendo attraverso il programma la sua immagine e quella della sua compagna, Milena Grimaldi, ancora irreperibile. Anche i familiari della donna sono molto preoccupati per la sua assenza. La sua auto, una Fiat Brava bianca 4 porte, è stata trovata nella serata di oggi ad Anzio (Roma) in piazza Battisti. Milena Grimaldi, 63 anni, alta 1,50, ha i capelli biondi e gli occhi verdi. Gli inquirenti hanno rinvenuto in una delle tasche del pantalone di Quarneti piccoli oggetti: un anello e una croce ansata, d’oro, senza catenina. La croce è la stessa che si vede al collo di Milena Grimaldi in una delle foto mostrate. Un appello è stato rivolto, oltre a chiunque abbia sue notizie, anche direttamente alla donna, affinché si metta in contatto con il programma o con gli inquirenti.

[Vai alla pagina del caso]

 

Angelo Falco Scampitelli

Angelo Falco Scampitelli, 69 anni, da molti anni ha scelto di vivere in strada, come un clochard. Tuttavia i suoi familiari, in particolare il fratello, cercano di prendersi cura di lui comunque, portandolo a casa appena possibile, cercando di trattenerlo per il tempo di un bagno caldo e qualche ora di riposo. si è allontanato il 19 novembre 2011 dall’ospedale “Vittorio Emanuele” di Catania dove era ricoverato per accertamenti. Intorno alle 3 del mattino è stato visto da alcuni testimoni uscire ancora con il catetere. Dal giorno della scomparsa è stato avvistato una sola volta il 16 dicembre 2011, da conoscenti, in un bar di via Plebiscito. Prima si muoveva sempre nella stessa zona di Catania, fra l’ospedale “Garibaldi” e l’ospedale “Vittorio Emanuele”.

Chi era l’uomo trovato nel lago di Sabaudia (LT) ?

La mattina del 12 marzo è affiorato dalle acque del lago di Paola, presso Sabaudia (Latina), il cadavere di un uomo di età compresa tra i 55 e i 65 anni. È stempiato e ha i capelli brizzolati, corporatura robusta, statura circa m. 1,79. Il nucleo investigativo del comando provinciale dei carabinieri di Latina (Tel. 0773 – 665665) ha chiesto la collaborazione del pubblico di “Chi l’ha visto?” per identificarlo. La causa della morte presunta è un colpo di arma da fuoco alla testa: il proiettile è entrato nella tempia destra ed è uscito a sinistra,all’altezza della nuca. L’uomo, che aveva due cinture da sub con pesi in piombo legate intorno al torace, indossava un maglioncino con collo a V marrone – nocciola, con motivi geometrici, una camicia nocciola – beige, una maglietta intima bianca in cotone, un pantalone di tela nero tipo jeans, slip neri, calzini di lana scuri, scarpe marroni sportive in cuoio con la parte inferiore in gomma. Sull’etichetta della camicia è ancora attaccata una piccola targhetta applicata da una tintoria. Con il corpo è stato trovato un borsello nero, marca “THE BRIDGE”, vuoto e rivoltato. Gli inquirenti hanno rinvenuto in una delle tasche del pantalone due piccoli oggetti: una croce del Nilo dorata senza catenina, chiamata anche croce ansata, e un anello d’oro da uomo con pietra verde. L’autopsia indica che il corpo è rimasto in acqua non più di cinque giorni. Domenica 11 marzo il tempo era bello e dalle 9 alle 15 si è tenuta nelle acque del lago di Paola una gara regionale di canottaggio, con 500 atleti partecipanti e migliaia di spettatori accalcati sulle rive. I canottieri del gruppo sportivo delle Fiamme Gialle si sono allenati inoltre la mattina di lunedì 12 marzo dalle 7:30. Nessuno ha visto nulla. Intorno alle 10, facendo ritorno a riva, gli atleti della Guardia di Finanza hanno notato a pochi metri dall’imbarcadero le due gambe dell’uomo che riaffioravano.

15 Mar 2012 07.07 "Chi l'ha visto?" 1 Commento

A “Chi l’ha visto?” il video dell’evasione di Altin Hoxha

Dopo la messa in onda della foto di Altin Hoxha, il Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria mostra a “Chi ‘ha visto?” le immagini dell’evasione del pericoloso detenuto albanese dal carcere romano di Regina Coeli il 14 gennaio. L’uomo è stato membro di una banda responsabile di numerose rapine in ville dell’Umbria, realizzate con le stesse tecniche utilizzate dai criminali che hanno ucciso Luca Rosi in casa dei genitori il 2 marzo. La madre e il nipotino del bancario assassinato avevano indicato tra i rapinatori un uomo dagli “occhi di ghiaccio”. Un dettaglio notato anche dalla donna violentata da uno dei ladri durante un’altra rapina, avvenuta poche settimane prima sempre nella zona di Perugia.

Omicidio Rosi: parla la figlia della donna violentata dai rapinatori a febbraio

“Con la pistola puntata su mia madre chiedeva la chiave della cassaforte. ‘Non ce l’ho. Non ti posso dare nulla’, diceva mia madre. Uno dei due allora l’ha portata giù e l’ha violentata. ‘Guarda potrei essere tua madre, non fare queste cose’, gli ha detto lei. Ma lui gli ha risposto ‘Si, potresti, ma non sei’, e ripeteva in continuazione ‘Ti piace, ti piace…’ ” Parla a “Chi l’ha visto?” la figlia della donna di 54 anni violentata nel corso di una rapina in Umbria a febbraio. I criminali armati di pistola e di fucile erano entrati nella casa dove la donna era con la nipotina. Hanno legato le persone con i cavi dei caricatori per cellulari, come è avvenuto la settimana scorsa nella rapina in villa a Perugia dove è rimasto ucciso il giovane Luca Rosi.

Durante il collegamento in diretta con i familiari del giovane “Chi l’ha visto?” ha mostrato la foto di un detenuto albanese evaso dal carcere romano di Regina Coeli il 14 gennaio. L’uomo, Altin Hoxha, è stato membro di una banda responsabile di dieci rapine in ville in Umbria realizzate con le stesse tecniche utilizzate dai criminali che hanno ucciso Luca Rosi.

Dopo la messa in onda delle foto segnaletiche di Altin Hoxha è giunta a ”Chi l’ha visto?” una segnalazione, non anonima e che risulterebbe attendibile, secondo cui l’evaso sarebbe stato visto un mese prima in un bar di Ramazzano (Perugia), il paese dove si trova la villa della famiglia Rosi.

Uno spettatore ha inviato un fotogramma catturato da una telecamera di sorveglianza il 18 gennaio, durante un tentativo di furto a Perugia. Nell’immagine, trasmessa dal programma, si vedono due persone che si allontanano, una della quali secondo lo spettatore somiglierebbe a Altin Hoxha. 

Altin Hoxha

 

Fotogramma del tentativo di furto a Perugia

[Guarda il filmato nella puntata del 7 marzo 2012]