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La corsia di emergenza non è un’area di sosta

Il nuovo video proposto al pubblico dalla Polizia Stradale mostra un auto ferma sulla corsia di emergenza di un’autostrada che viene violentemente tamponata da un tir la cui visuale era ostruita da un altro mezzo pesante. “Quest’uomo si è salvato, nel senso che ha riportato delle lesioni, e ci ha detto che si era fermato in corsia di emergenza per fare una telefonata di lavoro. Spesso troviamo persone che sono convinte della correttezza del loro comportamento, perché magari non hanno l’auricolare in macchina e credendo di essere in sicurezza si fermano nella corsa d’emergenza. In corsia d’emergenza ci si ferma in casi eccezzionali: in caso di guasto meccanico del mezzo o in caso di malore, ma anche in questi casi nel tempo strettamente necessario. Avendo cura di scendere, si deve mettere il triangolo, devono essere accese le luci di posizione, ci si deve mettere il giubbetto di alta visibilità, considerando che abbiamo pochissimo spazio. Mai dare le spalle al traffico. Andare fuori dalla sede stradale è altamente pericoloso”, – ha commentato il vice questore aggiunto Elisabetta Mancini.

“Chi l’ha visto?” dà voce questa volta ai familiari e agli amici di Silvia, una brillante, straordinaria giovane donna la cui vita è stata stroncata una sera di S. Valentino, in quello che è inaccettabile definire “un incidente”.

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18 mar 2013 alle 08.08 "Omicidi stradali"

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